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LA
STORIA DELL'HOCKEY
Le origini di questo sport risalgono al XIX secolo quando
in Canada e nell'estremo nord degli Stati Uniti si incominciò
a parlare di hockey moderno. Disciplina che deve la sua nascita
al "bandy", gioco praticato fin dall'inizio del
secolo con una pallina e stecche su un campo di calcio completamente
ghiacciato, che ebbe grande successo espandendosi prima nel
Regno Unito e successivamente in tutta Europa. Proprio in
Inghilterra nel 1876 comparve la prima pista artificiale ghiacciata.
Nel 1888, anno molto importante nella storia
dell'hockey, Sir Frederick Arthur, Lord Stanley of Preston,
diventato Governatore del Canada per conto del Regno Unito
decise di lasciare l'Europa per trasferirsi in Nord America.
La famiglia di Lord Stanley ebbe da sempre una grande passione
per lo sport e appena giunta in Canada fondò una squadra
di hockey su ghiaccio: gli Ottawa Rideau Rebels.
Nei primissimi anni '90, la grande notorietà
conquistata portò l'hockey ad essere considerato in
Canada il gioco invernale nazionale e così nel 1892
Lord Stanley preparò un trofeo con cui premiare la
migliore squadra del paese che ben presto vennè chiamato
Lord Stanley Hockey Cup o più semplicemente Stanley
Cup.
L'anno successivo, la famiglia di Lord Stanley
ritornò in Gran Bretagna e qui diffuse nell'intera
nazione le regole dell'hockey riscuotendo fama e successo.
A tal punto che nel 1903 fu creata la English Ice Hockey League,
la prima lega nazionale presente in Europa. Dall'Inghilterrà
all'intera Europa il passo fu breve e così nel 1908
alcuni delegati proveniente da Svizzera, Francia, Belgio e
Gran Bretagna posero le basi a Parigi della futura International
Ice Hockey Federation meglio conosciuta come IIHF.
Nel 1909 la IIHF organizzò il primo
torneo internazionale vinto dalla Gran Bretagna, squadrà
che vinse nel 1910 in Svizzera anche il primo campionato europeo.
La vera consacrazione di questo sport arrivò, però,
nel 1920 quando le Olimpiadi di Anversa contribuirono a rendere
le regole definitive ed ufficiali in tutto il mondo. Nonostante
il carattere ufficioso, la IIHF decise di premiare il Canada,
vincitore del torneo olimpico, come campione del mondo (il
primo della storia). Canada che si ripeté a Chamonix
nel 1924 alla prima edizione della Olimpiadi Invernali.
Per quel che riguarda l'Italia, la prima
apparizione dell'hockey storicamente accertata fu a Torino
nel 1911 attraverso l'attività dei soci del Circolo
Pattinatori del Valentino. Ben presto, però, la culla
dell'hockey italiano divenne Milano dove venne aperto nel
1924 il Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi. Qui un gruppo
di giovani sportivi milanesi unitamente ad alcuni studenti
universitari costituirono la prima squadra meneghina che fu
battezzata Hockey Club Milano. Il giorno era il 10 marzo del
1924, considerata ormai la data di lancio dell'hockey italiano.
L'anno successivo fu disputato il primo Campionato
italiano che vide vincitori al Palazzo del Ghiaccio di Milano
la formazione dell'H.C. Milano capace battere il Gruppo Sportivo
Dolomiti di Cortina d'Ampezzo e il Circolo Pattinatori del
Valentino di Torino. Dopo la nascita del Campionato italiano
ci fu anche quella della Federazione Italiana Hockey su Ghiaccio
che venne creata il 15 ottobre 1925. La sede fu Milano e il
primo Presidente fu il conte Alberto Bonacossa, proprietario
dell'H.C. Milano e della Gazzetta dello Sport.
Le vittorie dell'H.C. Milano continuarono
nel 1926 e nel 1927 conquistando ai danni del Gruppo Sportivo
Dolomiti di Cortina d'Ampezzo il titolo di campione italiano
e fecero della formazione meneghina la squadra ambasciatrice
dell'hockey italiano sia all'interno dei confini nazionali
che all'estero dove nel 1929 conseguì un prestigioso
quarto posto ai campionati europei di Budapest. Risultato
ripetuto nel 1934 quando a Milano si disputarono i campionati
del mondo e l'Italia chiuse il torneo alle spalle di Canada,
Stati Uniti e Germania.
Tornando in Italia, il dominio milanese venne
spezzata dopo 5 titoli consecutivi dal Cortina che s'impose
la prima volta nel 1932. Una sconfitta che non fece diminuire
la voglia di hockey nel capoluogo lombardo, tutt'altro. I
dirigenti dell'A.C. Milan fondarono in quegli anni la seconda
squadra di Milano: i Diavoli Rossoneri. Formazione che arrivò
subito allo scudetto nel 1935 e che nell'anno successivo conquistò
la Coppa Spengler, il più importante torneo internazionale
esistente.
La grande crescita dell'attività hockeistica
italiana avvenne soprattutto nel dopoguerra e in particolare
nel nord-est grazie alle formazioni dell'H.C. Bolzano e dell'H.C.
Ortisei (in seguito Gardena) che si aggiunsero ai rivali milanesi
e del Cortina. Un ampliamento che non fece cessare i trionfi
delle squadre milanesi, dominatori negli anni '50 sia in patria
che in Europa, ma che contribuì a far crescere a livelli
esponenziali l'intero movimento italiano. Una crescita che
permise a Cortina di organizzare con grande successo le Olimpiadi
Invernali del 1956 e che fece diventare la cittadina ampezzana
il nuovo fulcro dell'hockey italiano sostituendosi a Milano,
dove arrivò l'ultimo scudetto nel 1959 grazie ai Diavoli.
A partire dal 1961 fino al 1975 i protagonisti
incontrastati dell'hockey italiano furono i "Dinosauri"
di Cortina capaci di vincere 12 campionati sui 15 disputati.
Dopo Milano anche Cortina uscì dal giro del grande
hockey e dal 1976 al 1985 fu tutto un derby altoatesino fra
il Bolzano, vincitore di 7 scudetti, ed il Gardena che ne
vinse 3. Dal 1986 al 1990 si registrarono il primo successo
del Merano e del Varese oltre alla vittoria del Bolzano che
nel 1988 cucì la stella sulle maglie.
Gli anni novanta registrarono il grande ritorno
di Milano all'hockey con l'HC Milano Saima e con i Devils
Mediolanum di Berlusconi a riproporre il derby degli anni
trenta-cinquanta fra HCM e Diavoli Rossoneri. Nel capoluogo
lombardo arrivarono 4 scudetti consecutivi, uno della Saima
e tre dei Devils, più 2 finali di Coppa Campioni (quinto
posto della Saima nel 1991 e quarto dei Devils nel 1992).
Successi che riportarono a Milano una grande fame di hockey
su ghiaccio.
Dal 1995 il Bolzano ritorna sulla ribalta
nazionale vincendo 5 scudetti in sei anni e diventando la
formazione italiana più scudettata con sedici trionfi.
Nello stesso anno arriva il primo trofeo in campo europeo
con la vittoria di Varese nella Federation Cup.
Nella stagione 1999, l'Asiago deve arrendersi
in finale contro il Bolzano, dopo aver dominato la stagione,
ma si rifarà l'anno successivo conquistando il primo
scudetto della sua storia ai danni dei Milano Vipers. Milano
Vipers che diventano i nuovi protagonisti dell'hockey italiano
conquistando 5 scudetti consecutivi, 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe
e un secondo posto in Europa nel 2002.
GESCHICHTE DES
EISHOCKEYS
Seinen Ursprung nahm dieser Sport im 18. Jh., als in
Kanada und im hohen Norden der Vereinigten Staaten erstmals
die Rede vom modernen Hockey war. Vorläufer des Eishockeys
ist das "Bandy", ein bereits zu Beginn des Jahrhunderts
auf einem vereisten Fußballfeld ausgetragener Stockballspiel-Mannschaftssport,
der seine ersten Anhänger zuerst in Großbritannien
hatte und sich dann in ganz Europa verbreitete. In England
entstand 1876 auch das erste Kunsteisspielfeld.
1888 war ein überaus geschichtsträchtiges Jahr für
das Eishockey, da der zum Gouverneur von Kanada ernannte Sir
Frederick Arthur, Lord Stanley of Preston, Europa verließ
und nach Nordamerika übersiedelte. Lord Stanley und seine
Familie waren so sportbegeistert, dass sie unmittelbar nach
ihrer Ankunft in Kanada eine Eishockeymannschaft aufstellten:
die Ottawa Rideau Rebels.
Zu Beginn der 90er Jahre war das Eishockey bereits so bekannt,
dass es als Kanadas Nationalwintersport galt. 1892 organisierte
Lord Stanley einen Pokal für die beste Landesmannschaft,
der recht bald den Namen Lord Stanley Hockey Cup oder einfach
Stanley Cup trug.
Im Jahr darauf kehrte Lord Stanley mitsamt Familie nach Großbritannien
zurück. Er machte sich mit großem Erfolg und Prestige
um die landesweite Verbreitung des Sports verdient, so dass
1903 Europas erste Nationalliga, die English Ice Hockey League,
entstand. Die Brücke von England nach Europa wurde in
kurzer Zeit geschlagen. 1908 legten Abgeordnete aus der Schweiz,
aus Frankreich, Belgien und Großbritannien in Paris
den Grundstein für die zukünftige International
Ice Hockey Federation, besser bekannt als IIHF.
1909 organisierte die IIHF das erste internationale Turnier,
aus dem Großbritannien als Sieger hervorging. Die gleiche
Mannschaft gewann außerdem 1910 die erste Europameisterschaft
in der Schweiz. Wahre Anerkennung fand dieser Sport aber erst
1920, als anlässlich der Olympischen Spiele in Antwerpen
definitive und weltweit gültige Spielregeln festgelegt
wurden. Trotz des inoffiziellen Charakters der Olympischen
Spiele beschloss die IIHF dem Olympiasieger Kanada den ersten
Weltmeistertitel der Geschichte zu verleihen. Kanada wiederholte
sich dann 1924 in Chamonix bei der ersten Edition der Olympischen
Winterspiele.
Das erste offizielle Eishockeyspiel fand in Italien 1911 im
Turiner Circolo Pattinatori del Valentino statt. Mailand mit
seiner 1924 in der Via Piranesi eröffneten Eishalle wurde
aber recht bald zur eigentlichen Wiege des italienischen Hockeys.
Hier gründeten junge Mailänder Sportler zusammen
mit Universitätsstudenten die erste Eishockemannschaft
Mailands unter dem Namen Hockey Club Milano. Man schrieb den
10. März 1924, der als Stapellauf des italienischen Eishockeys
gilt.
Im Jahre darauf wurde die erste Landesmeisterschaft ausgetragen,
die in der Mailänder Eishalle vom H.C. Milano gegen Gruppo
Sportivo Dolomiti aus Cortina d'Ampezzo und Circolo Pattinatori
del Valentino aus Turin gewonnen wurde. Nach der italienischen
Meisterschaft entstand auch der Italienische Eishockeyverband
am 15. Oktober 1925, dessen Sitz in Mailand und erster Vorsitzender
Graf Alberto Bonacossa, Eigentümer vom H.C. Milano und
der Sportzeitung Gazzetta dello Sport, war.
Der H.C. Milano sicherte sich auch 1926 und 1927 den Meistertitel
gegen Gruppo Sportivo Dolomiti aus Cortina d'Ampezzo, so dass
das Mailänder Team zum Botschafter des italienischen
Eishockeys sowohl im In- wie auch im Ausland wurde, wo es
1929 bei der Europameisterschaft in Budapest einen ehrenvollen
vierten Platz belegte . Die gleiche Platzierung gelang Italien
1934 bei der WM in Mailand hinter Kanada, den Vereinigten
Staaten und Deutschland.
Nach 5 italienischen Meistertiteln hintereinander musste Mailand
das Zepter an Cortina abtreten, dessen Mannschaft 1932 zum
ersten Mal Landesmeister wurde. Diese Niederlage tat der Eishockeyleidenschaft
in der lombardischen Hauptstadt aber keinen Abbruch, ganz
im Gegenteil. Die Manager des A.C. Milan gründeten gerade
in jenen Jahren die zweite Eishockeymannschaft Mailands: die
Diavoli Rossoneri. Das Team holte sich 1935 auch sofort den
Meistertitel und gewann im Jahr darauf den Spengler Cup, das
wichtigste internationale Mannschaftsturnier überhaupt.
Der italienische Hockeysport erfreute sich vor allem in der
Nachkriegszeit und in Nordostitalien eines großen Zuwachses.
Dieser Umstand ist den Mannschaften H.C. Bolzano und H.C.
Ortisei (danach Gardena) zu verdanken, die neben die Rivalen
aus Mailand und Cortina traten. Diese Expansion setzte aber
keinen Schlussstrich unter die Triumphe der Mailänder
Mannschaften, die in den 50er Jahren sowohl die heimatliche
wie auch die europäische Hockeyszene beherrschten, sondern
trug hingegen zum exponentiellen Wachstum des gesamten italienische
Hockeysports bei. Der Höhepunkt dieser Entwicklung wurde
in Cortina gefeiert, das die Olympischen Winterspiele 1956
mit großem Erfolg veranstaltete und anstelle von Mailand,
das mit den Diavoli 1959 den letzten Meistertitel errang,
zur neuen Eishockeyhochburg Italiens wurde.
Im Zeitraum 1961 -1975 waren die "Dinosauri" aus
Cortina mit ihren 12 Titeln in 15 Meisterschaften die uneingeschränkten
Protagonisten der italienischen Eishockeyszene. Nach Mailand
musste auch Cortina abdanken, denn zwischen 1976 und 1985
spielte sich das Hockey der Spitzenklasse ausschließlich
in Südtirol im Lokalderby zwischen Bozen mit jeweils
7 und Gardena mit 3 Meistertiteln ab. Auf die Zeit von 1986
bis 1990 gehen die ersten Siege von Meran und Varese zurück,
daneben konnte Bozen seinem Trikot 1988 einen Meisterstern
hinzufügen.
In den 90er Jahren war Mailands großes Hockey-Comeback
mit HC Milano Saima und Berlusconis Devils Mediolanum zu verzeichnen,
die das Derby zwischen HCM und Diavoli Rossoneri aus den 30er-50er
Jahren wieder aufleben ließen. Die lombardische Hauptstadt
heimste 4 Meisterpokale nacheinander ein, davon einen mit
Saima und drei mit den Devils, zuzüglich zu 2 Endspielen
der Champions League (Saima qualifizierte sich 1991 auf den
fünften und die Devils 1992 auf den vierten Platz). Diese
Erfolge verhalfen Mailand wieder zu neuem Ruhm im Eishockey.
Ab 1995 beherrschte Bozen mit 5 Meistertiteln in sechs Jahren
wieder die Szene und stieg mit sechzehn Pokalen als siegreichste
Mannschaft auf in den italienischen Hockeyolymp. In dasselbe
Jahr fällt der erste europäische Pokalsieg, den
Varese im Federation Cup erzielte.
In der Spielsaison 1999 musste Asiago den Sieg im Endspiel
an Bozen abtreten, nachdem die Mannschaft die ganze Saison
über in Führung gelegen hatte. Asiago konnte sich
aber im Jahr darauf mit dem ersten Landespokal seiner Geschichte
trösten, den es gegen Milano Vipers gewann. Mit 4 Meistertiteln
hintereinander, drei Siegen bei der Coppa Italia, zwei Siegen
bei der Supercoppa und einem zweiten Platz in Europa in 2002
wurde Milano Vipers zum neuen Protagonisten des italienischen
Eishockeys
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