| |
Serie A2 07/02/2010 
Il Vipiteno vince il bigmatch ad Appiano per 2-1 e si aggiudica il Gruppo A; Il Torino batte l'Egna con un rovente 5-4; Nel gruppo B il Gardena vince a Merano ai rigori per 6 a 5 e tiene aperta la lotta; il Caldaro distrugge il Milano 7 a 0
Hc Appiano Internorm- Vipiteno Weihenstephan 1-2 (0:0; 0:1; 1:1)
Big match ad Appiano tra la squadra di casa che cerca di fermare in questa sfida casalinga il Vipiteno capolista del girone A. Solo una vittoria dei Pirats da tre punti potrebbe riaprire i giochi per la corsa al primo posto. L’Appiano è reduce dalla bella vittoria del derby contro l’Egna mentre il Vipiteno ha battuto in casa il Torino. I padroni di casa sono senza Martini mentre i Broncos lamentano le assenze di Stofner, Haller e Sottsas. La gara è molto attesa anche perché è l’ultimo confronto della stagione prima di un’eventuale sfida playoff. Parte forte la squadra ospite che nei primi 10’ del primo tempo è sicuramente più votata all’attacco con un Appiano che comunque rimane ad aspettare gli ospiti. I due portieri sono molti bravi a difendere il risultato sui rispettivi attacchi in una gara veloce in cui si registra una solo penalità nei primi 20’ a carico dell’Appiano. Il primo tempo si conclude a reti inviolate.

Il momento del gol di Christian Rainer, minuto 22.32, e Vipiteno avanti in power play. Foto di Georg Gaiser
Di diversa fattura il secondo tempo. Il Vipiteno inizia ben il secondo drittel sfruttando una superiorità per un fallo di Braff. Rainer al 22’ raccoglie una corta respinta di Pichler ed insacca la rete del vantaggio. In un gara molto tattica e tutto sommato equilibrata questo gol risulta molto importante nell’economia della gara che rispetto ai primi 20’ risulta molto più combattuta e fisica. L’Appiano dispone di qualche powerplay in più ma un buon Hell controlla il ritorno dei padroni di casa. Il secondo tempo si conclude con il minimo vantaggio degli ospiti.

Non è bastata ai pirati la rete di Andreas Pichler al 49.53, l'assalto finale non ha scardinato la resistenza dei Broncos. Foto di Georg Gaiser
Nella terza frazione ancora Broncos che questa volta trovano il raddoppio con una splendida rete di Bustreo che regala il 2-0 al 44’19. L’appiano ci prova a riaprire e si porta stabilmente dalle parti di Hell che capitola al 49’ con la rete di Andreas Pichler. È la rete che riapre l’incontro manche perché c’è tempo a disposizione per gli uomini di Ellis di recuperare una rete. Ma così non è perché il Vipiteno si difende con ordine e disciplina le resiste agli assalti generosi di Tuzzolino e compagni. Ci sono anche un palo ed una traversa da centro pista per i gialloblu ma Hell si è sempre salvato. Vince quindi il Vipiteno che con questa vittoria conquista matematicamente il primo posto del Girone A in quanto l’Appiano, ora, secondo, non può più recuperare lo svantaggio accumulato visto che manca una sola partita alla fine della seconda fase.. Il Vipiteno quindi affronterà nei quarti di finale playoff una squadra tra Milano e Caldaro. L’Appiano torna alla sconfitta e si deve interrogare sul suo gironcino in cui le prestazioni della formazione Ellis non sono mai decollati. Appiano che comunque conclude al secondo posto il gironcino visto la sconfitta dell'Egna a Torino che mette al riparo i Pirati da qualsiasi altra sorpresa

I compagni si vanno a complimentare con Gunther Hell. Per il goalie vipitenese è il momento di mostrare il suo grande talento, iniziano i playoff tra poco più di 7 giorni. Foto di Georg Gaiser
Real Torino Hc - Egna Riwega 5:4 (1:0; 3:2; 1:2)
Il Torino si presenta al Tazzoli per giocare contro l’Egna che è reduce dalla prima sconfitta nel girone A dopo aver perso il derby con l’Appiano. Nelle file dei padroni di casa assenti Covolo, Lefevbre, Tremolaterra e per turnover Fornaciari. Nell'Egna dentro Fojtik al psoto di Harjula. L’inizio della gara, come buon parte della prima frazione è di marca sabauda con il team di Zurek che si spinge con costanza ed intensità dalle parti di Rizzi. Infatti le penalità in cui incappa un nervoso Egna sono tante, 7 chiamate da 2’, anche se l’attacco del Torino che dispone anche di due fasi distinte in doppia superiorità numeriche non ne approfitta nonostante le tante occasioni favorevoli. Infatti l’unico gol del tempo arriva in parità numerica con la rete di Lo Presti all’8’. Nella seconda frazione si rovesciano le parti con una doppia superiorità dell’Egna ad inizio drittel che non sortisce effetto. Poi al 24’ Lo Presti corre sulla sinistra e libera al tiro Silva che non sbaglia per il raddoppio del Torino. La partita sembra scorrere sul velluto per i padroni di casa che con la terza linea si portano sul 3-0 con Salonen quasi metà gara.

Moro (Torino) e Marian Zelger (Egna) inseguono il disco, partita spettacolare e combattuta al Tazzoli.
L’Egna, però, si ricorda di essere la sorpresa di questo girone e ritorna in partita in maniera alquanto rocambolesca. In inferiorità prima De Melo, che mette in rete di rimbalzo dopo un suo precedente tiro, e poi Vill al 32,’ gelano il Palatazzoli con due gol da incubo per la difesa piemontese. Per fortuna sempre sulla stessa penalità che ha generato le fortune dell’Egna ci pensa Stricker al 33’ a bloccare la rimonta dell’Egna con il secondo tempo che si conclude sul 4-2 per il Real. Nella terza frazione gli ospiti pigiano sull’acceleratore e trovano il pareggio con lo show di De Melo. Prima realizza al 41’ e poi al 44’le reti che impattano il risultato sul 4-4. la agra adesso è molto tesa per la posta in palio e le squadre si affrontano a viso aperto. Al 55’ Stricker ancora in superiorità realizza la rete che vale la vittoria. L’Egna ci prova ma non sortisce effetto anche se nel finale la tensione a lungo covata esplode in una rissa a ridosso della porta sabauda.con Platè e Gagnè che vengono espulsi. La vittoria per 5-4 rimette in gioco il Torino che è ad un solo punto dall’Egna. L’ultima giornata deciderà chi nel Giorne A sarà al terzo e quarto posto.
Serie A2 – Domenica 7 febbraio – 5° giornata seconda fase
Real Torino Hc - Egna Riwega 5:4 (1:0; 3:2; 1:2)
Hc Appiano Internorm- Vipiteno Weihenstephan 1-2 (0:0; 0:1; 1:1)
Classifica Gruppo B
1) Vipiteno 29
2) Appiano 22
3) Egna 18
4) Torino 17
Serie A2 – Domenica 7 febbraio – 5° giornata seconda fase
Gruppo B
Hc Merano Junior - Hc Gherdeina 5:6 d.t.r. (0:0, 2:4, 3:1, 0:0, 0:1)
Primo posto in palio sulla pista della MeranArena, con i gardenesi obbligati alla vittoria eni regolamentari per tenere aperto il discorso relativo alla testa di serie numero 1, visto che bastano 2 punti alle Aquile bianconere per prendersi la testa del girone con 60 minuti di anticipo. L’ultimo match tra le due formazioni è terminato 4 a 3 per i meranesi, al termine di 60 minuti di battaglia al Pranives, ma c’è un’importante novità rispetto a quel match dello scorso 27 gennaio: tra i pali gardenesi è tornato Florian Grossgastaiger, prospetto interessantissimo reintegrato in rosa di recente. Nelle file dei padroni di casa seconda assenza consecutiva per capitan Max Ansoldi, e squadra reduce dalla sconfitta rimediata a Milano per 2 a 1, dove è mancata un po’ di brillantezza nei power play.

Che lotta davanti a Florian Grossgastaiger. Il portiere reintegrato in rosa si è ripreso il posto negli ultimi due match, vincendo sempre il match dopo i regolamentari. Foto di Max Pattis
Prima frazione nella quale regna l’equilibrio più totale, sia nel computo dei gol che dei tiri in porta. Zero reti e 24 tiri complessivi per le due squadre, con il Merano incapace di sfruttare due power play per i falli fischiati a Benjamin Kostner e Moroder, complice un Grossgastaiger capace di fare attenta guardia. 0 a 0 al 20esimo, come previsto match equilibrato sotto ogni punto di vista.
Il drittel centrale offre agli spettatori della MeranArena decisamente un’altra partita, complici delle difese ora non più così attente. Dopo 5’ di studio il match prende letteralmente fuoco e offre gol a raffica. Parte il Gardena, bravo a sfruttare l’unico power play della frazione (fuori Virta), per battere il primo colpo con Wallenberg al 25.56. L’1 a 0 dello svedese è solo la miccia dell’esplosione, perché già al 27.57 Kevin Senorer batte Baur e infila il 2 a 0, mentre al 28.46 è il turno di Bernakevitch di andare in rete. 3 a 0 in meno di tre minuti e parziale che ammazzerebbe un toro, ma i padroni di casa non ci stanno, e si rifanno sotto: Grossgastaiger deve arrendersi al solito Hilden al 29.19, mentre la rete della speranza per le Aquile è messa a segno da Belcastro al 31.00. Partita rigirata? Macché, ecco che al 36.39 il 22enne Fauster infila il gol del 4 a 2, che ridà doppio vantaggio e morale agli ospiti, per un parziale che sarebbe rimasto tale sino alla seconda sirena.

Julian Schwienbacher e Mascarin lottano spalla a spalla in balaustra. Foto di Max Pattis
Terza frazione ancora all’insegna dello spettacolo, con il Merano intento a rincorrere il Gardena stando però attento alla copertura da offrire a Baur. Sono proprio i bianconeri i primi ad andare in rete, con la seconda personale di Hilden al 46.01. In men che non si dica arriva anche il pareggio per la squadra di Aegerter, grazie al gol di Stefan Palla al 47.39, assistito da Jan Mair. Ma il 4 a 4 dura ben poco, visto che al 49.27 Kevin Senorer trova anch’egli la doppietta, infilando Baur per il nuovo vantaggio gardenese sul 5 a 4. Gli ultimi 10 minuti dei tempi regolamentari hanno visto tantissime occasioni per i meranesi, che però sono riusciti a colpire solo con Lyness in power play al 55.16, fissando il punteggio sul 5 a 5 e andando così all’overtime. Nel prolungamento nessuna emozione particolare, con le squadre ben decise a giocarsi tutto ai rigori e così è stato: sono serviti ben 12 penalty per decidere il vincitore. Ha deciso la rete di Bernakevitch, alla quale ha fatto seguito l’errore di Romano per il 6 a 5 finale. Tutto in discussione quindi nel gruppo B, con il Gardena che ha ancora chance di acciuffare l’agognato primo posto, mentre i meranesi non possono fallire il match di Caldaro.

Ivan Demetz a tu per tu con Renè Baur: 1 assist per il primo, 31 parate ma la sconfitta ai rigori per il secondo. Foto di Max Pattis
Caldaro Forst - Milano Rossoblù 7:0 (2:0, 0:0, 5:0)
Il Milano va a giocare sul ghiaccio di Caldaro, dove ha dimostrato di trovarsi decisamente bene in questa stagione, vincendo in entrambi i precedenti e, complice il recente sorpasso effettuato proprio ai danni dei lucci, i meneghini sono ben decisi a ripetersi. L’altra faccia della medaglia parla di un Caldaro obbligato alla vittoria e carico a mille sfruttando l’effetto positivo delle ultime positive prove messe in scena contro Merano e Gardena, che hanno portato 4 punti che significano ossigeno puro per la squadra di Jamalainen. Squadre che si presentano all’ingaggio iniziale al completo, con uno spettacolare duello annunciato tra Della Bella e Commisso, goalie di sicuro valore in questa A2.
E’ un buon Caldaro quello della prima frazione, capace di sfruttare un Milano spento e inconcludente in attacco. La partita si trascina sino alla metà di frazione ancora sullo 0 a 0, poi un blackout difensivo di 20’’ costa tantissimo alla difesa meneghina. I lucci passano infatti al 12.42 con Armando Chelodi in power play (fuori Migliore), grazie al perfetto assist di Kucharcik che trova l’accorrente Chelodi dimenticato dalla difesa che batte Della Bella. Al 13.02 contropiede 2 contro 1 dei padroni di casa, questa volta è Eisenstecken a servire Armin Ambach che non sbaglia, e fissa il puntegigo sul 2 a 0. Nel finale di frazione gli animi si scaldano, e gli arbitri devono somministrare qualche penalità per tenere a bada le due squadre, ma nonostante le superiorità numeriche non cambia lo score al 20esimo.
La seconda frazione continua sulla falsariga della prima, con il Caldaro padrone del gioco capace di creare tante occasioni, e un Milano che deve dire grazie al solito Della Bella per essere tutto sommato ancora in partita. Il drittel centrale scorre via veloce, con solo una superiorità a testa non sfruttata dalle due squadre, e con un Commisso praticamente spettatore, complici i tanti errori in fase di impostazione o di ultimo passaggio dei rossoblù. Si arriva così alla sirena del 40esimo con il tabellone invariato sul 2 a 0.
Nel terzo drittel il Caldaro chiude subito il discorso relativo alla vittoria con la rete di Armando Chelodi già al 43.03, grazie agli assist di Wirth e del fratello Enrico. Lo stesso Enrico che al 51.22 trova la sua prima marcatura di serata, segnando il 4 a 0 ad un Milano decisamente con la testa fuori dal ghiaccio della Raiffeisen Arena. Ne approfitta anche Wirth, che al 52.58 va a segno, infilando Della Bella grazie agli assist di Ambach e Lobis, per il gol del 5 a 0. I lucci non staccano il piede dall’acceleratore sino alla sirena finale, e a furia di spingere trovano altre due reti: entrambe messe a segno dal 26enne canadese Jonathan Jolette, spietato ad infilare il puck in rete al 56.00 e al 58.01. Termina così 7 a 0 il match, e il Caldaro con una grande prova di forza si riprende la terza posizione nel girone, lasciando il Milano in coda e sfruttando l’ennesima prestazione maiuscola di Kucharcik, sempre più leader del gioco dei neroverdi. Notevole anche il fatto che il secondo shutout stagionale per Commisso sia arrivato ancora contro il Milano, certamente un bravo va anche al goalie caldarese. Per descrivere la prova dei rossoblù basta il risultato, una prova quanto mai opaca che ha portato ad una delle sconfitte peggiori dell’intera stagione.
Classifica Gruppo B
1) Merano 25
2) Gherdeina 23
3) Caldaro 18
4) Milano 16
|  | Penultimo turno di Serie A2 seconda fase
| | |