1) Che cosa significa la vostra
squadra per la vostra città?
Nilo Riva : Siamo
un piccolissimo paese, con solo 1.350 abitanti, e uno
dei più piccoli comuni d’Europa ad avere
una società sportiva ai massimi livelli, dunque
è ovvio che non possiamo contare solo sulle forze
della nostra cittadina ma dobbiamo allargarci all’intero
comprensorio dell’agordino. Il fatto che la squadra
sia al suo 73° anno di vita, e che dal 1973 è
ininterrottamente in Serie A certamente ci fa essere
molto ben conosciuti da tutta la popolazione, e devo
dire che nonostante il logico calo delle nascite dell’ultimo
periodo ad Alleghe i bambini nascono ancora “con
i pattini”.
2) Che cosa significa il vostro logo?
Nilo Riva : Il logo
e il nome “civetta” derivano soprattutto
dal Monte Civetta, che con i suoi 3.220 metri si specchia
nel lago di Alleghe. È una delle montagne più
belle delle dolomiti, oltre che essere famoso per le
sue pareti rocciose, quindi ci sentiamo molto legati
a questa montagna, tanto da usarne il nome per descrivere
la nostra squadra.
3) Chi è il più forte
giocatore che abbia mai indossato la vostra maglietta,
secondo il vice presidente Nilo Riva?
Nilo Riva : Vorrei rispondere dividendo
la domanda in due parti, ovvero italiani e stranieri.
Tra i locali credo che un giocatore straordinario per
noi sia stato Renato De Toni, papà di Manuel,
che ha difeso i nostri colori per circa un ventennio.
Parlando dell’ultimo periodo credo che la nostra
guida sia stata Lino De Toni, l’attuale capitano
delle Civette. Tra gli stranieri parlerei di Reed Larsson,
difensore che dopo oltre 900 presenze in NHL, ha disputato
due stagioni da noi a livello sopraffino e di Rudi Hiti.
Quest’ultimo, giocatore sloveno, ha giocato nel
nostro attacco durante gli anni 70.

4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?
Nilo Riva : Per presentare
il settore giovanile non si può dimenticare quanto
sia piccolo il nostro paese. Non potendo contare solo
sui bambini di Alleghe dobbiamo allargarci a tutti i
comuni dell’agordino, e abbiamo circa 100 tesserati,
con un trend numerico che piacevolmente è in
crescita. I ragazzi dall’under 8 all’under
17 possono contare su due allenatori specializzati e
dediti solo ai settori giovanili, ovvero il russo Valery
Plotyansky e Gino Riva. Inoltre c’è un
grande sforzo da parte di alcuni dirigenti che con i
pullmini vanno a prendere questi ragazzi in giro per
le nostre valli, quindi il nostro settore giovanile
richiede molto impegno.
5) Un suo commento sulla stagione in corso e sul vostro
obiettivo? (al 4 marzo 2010, Alleghe che chiude la stagione
regolare al settimo posto e si prepara ad affrontare
il Val Pusteria nei quarti di finale)
Nilo Riva : Devo dire che il risultato finale
non è molto soddisfacente, pensavo che per come
fosse stata costruita la squadra avrebbe potuto puntare
ad un posto tra il terzo e il sesto. La stagione è
stata comunque piena di alti e bassi anche per colpa
di parecchi infortuni e del cambio di allenatore, con
l’arrivo di Steve McKenna. E a proposito di quest’ultimo
vorrei dire che è stato certamente un arrivo
azzeccato, dato che in balaustra che fuori è
un’ottima persona ed aiuta molto la squadra. La
nostra annata non è stata facile anche perché
una Serie A combattuta come quest’anno non si
vedeva da un pezzo, e davvero non c’era nessuna
partita scontata su nessuna pista. Per questo mi sento
di dire che la nostra squadra ora può essere
un osso duro per chiunque, anche per quel Pusteria che
tanto bene ha fatto durante tutto l’anno, quindi
mi aspetto una bella prova da parte dei nostri ragazzi.
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