Nome: SG Cortina Champagne De Vilmont
Data di nascita: 1924
Indirizzo: Via Bonacossa 1, 32043 Cortina d’Ampezzo (Bl)
Impianto di gioco: Stadio Olimpico
Presidente: Sandro Moser
Capitano: Giorgio De Bettin

 

 

1) Che cosa significa la vostra squadra per la vostra città?


Sandro Moser : A Cortina l’hockey su ghiaccio, assieme con lo sci, è la disciplina più amata dalla cittadinanza. Basta guardare la nostra storia, i nostri grandissimi successi con i 16 scudetti vinti. Fino all’inizio degli anni ’80 il Cortina era anche una delle società più rappresentative dell’intero hockey italiano, anche perché siamo una delle società più antiche d’Italia. Dopo qualche anno di blackout l’amore di Cortina per l’hockey è ripartito ad inizio anni 2000, complice la ristrutturazione che ha avuto il nostro stadio, fatto che ha segnato la partenza di un nuovo programma. Questo progetto ha avuto il suo picco nella vittoria dello Scudetto del 2006, trionfo che i nostri tifosi attendevano da più di 30 anni, ma nel 2005 guidati da uno straordinario giocatore come Cullen abbiamo perso lo scudetto solo alla settima partita contro il Milano Vipers. Queste annate, che ci hanno visto ai vertici d’Italia, hanno trascinato moltissimi ragazzini ad indossare i pattini e iniziare l’hockey da noi, dunque siamo molto soddisfatti.


2) Che cosa significa il vostro logo?


Sandro Moser : Ci facciamo chiamare “Scoiattoli” perché questo animale rappresenta tutti i lati dello sport cortinese, dunque ci siamo sempre immedesimati in questo scoiattolo per sottolineare il grande rapporto con la nostra città. Inoltre nel nostro logo campeggiano due stelle, una d’oro e una d’argento, che il CONI ci ha fatto avere per meriti sportivi. La nostra storia è anche nel logo quindi, il fatto di aver rappresentato l’hockey italiano in Europa e aver divulgato questo sport nella nostra terra ci è stato riconosciuto dalla massima organizzazione sportiva italiana.


3) Chi è il più forte giocatore che abbia mai indossato la vostra maglietta, secondo il presidente Sandro Moser?


Sandro Moser : Certamente il giocatore più importante della storia è stato Alberto Da Rin, straordinario attaccante che ha vinto più di 10 scudetti indossando i nostri colori. Un simbolo dell’hockey cortinese e dei suoi grandi successi oltre ad una vera e propria colonna della nazionale azzurra, tant’è che poi è diventato anche allenatore degli Azzurri.

 

 

Le foto presenti nella pagina, sono state realizzate dal Sig. Luca Mares


4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?

Sandro Moser : Abbiamo circa 150 ragazzi, con tutte le formazioni dall’Under 8 alla 20. Recentemente è stata avviata un’importante collaborazione con l’HC Pieve di Cadore, dove tutti i nostri giocatori vanno a divertirsi dall’avviamento sino all’under 12. Da quel momento in poi vengono a giocare da noi, e i nostri ragazzi ci stanno regalando grandi soddisfazioni. Nel 2006, mentre la prima squadra vinceva lo scudetto anche i piccoli Under 12 trionfavano, ma anche altri nostri gruppi si fanno bel valere a tutti i livelli (under 17 al momento prima in classifica). Per noi è un bacino di immensa importanza quello del settore giovanile, da quale stiamo attingendo con frequenza ma vorremmo poterlo fare più spesso. L’aumento costante dei giovani tesserati ci fa comunque sorridere in quella direzione.


5) Un suo commento sulla stagione in corso e sul vostro obiettivo? (al 17 dicembre 2009, Cortina con 7 vittorie e 12 sconfitte in campionato per 20 punti)


Sandro Moser : Ad inizio Campionato siamo partiti con un obiettivo ridimensionato rispetto agli ultimi anni, e abbiamo cercato di mettere insieme la miglior squadra possibile, compatibilmente con le nostre disponibilità. Al contrario degli ultimi anni abbiamo dato grande spazio ai locali, dando a tanti ragazzi giovani la possibilità di giocare in Serie A con noi. La nostra per ora è stata una stagione a due facce: l’inizio è stato eccessivamente segnato dai problemi fisici, e ci ha portato a 10 sconfitte nelle prime 11 partite. La società ha ammesso che l’assunzione di Larry Suarez è stata un errore, quindi si è deciso di intervenire per tempo e sostituirlo con McKay, con il quale abbiamo decisamente cambiato marcia. Dal suo arrivo, dopo la pausa novembrina, nelle ultime 10 giornate abbiamo ottenuto meno punti solo di Pusteria e Renon, dunque la nostra stagione è decisamente svoltata. I ragazzi migliorano di partita in partita, dunque ci aspettiamo tutti una lenta ma costante risalita in classifica, ben consci che l’obiettivo finale sarebbe una semifinale Scudetto che per noi vorrebbe dire aver raggiunto il bersaglio stagionale. Se poi arrivasse qualcosa in più non ci arrabbiamo di certo…

 

Le foto presenti nella pagina, sono state realizzate dal Sig. Luca Mares