1) Che cosa significa la vostra
squadra per la vostra città?
Sandro Moser : A Cortina l’hockey
su ghiaccio, assieme con lo sci, è la disciplina
più amata dalla cittadinanza. Basta guardare
la nostra storia, i nostri grandissimi successi con
i 16 scudetti vinti. Fino all’inizio degli anni
’80 il Cortina era anche una delle società
più rappresentative dell’intero hockey
italiano, anche perché siamo una delle società
più antiche d’Italia. Dopo qualche anno
di blackout l’amore di Cortina per l’hockey
è ripartito ad inizio anni 2000, complice la
ristrutturazione che ha avuto il nostro stadio, fatto
che ha segnato la partenza di un nuovo programma. Questo
progetto ha avuto il suo picco nella vittoria dello
Scudetto del 2006, trionfo che i nostri tifosi attendevano
da più di 30 anni, ma nel 2005 guidati da uno
straordinario giocatore come Cullen abbiamo perso lo
scudetto solo alla settima partita contro il Milano
Vipers. Queste annate, che ci hanno visto ai vertici
d’Italia, hanno trascinato moltissimi ragazzini
ad indossare i pattini e iniziare l’hockey da
noi, dunque siamo molto soddisfatti.
2) Che cosa significa il vostro logo?
Sandro Moser : Ci facciamo chiamare
“Scoiattoli” perché questo animale
rappresenta tutti i lati dello sport cortinese, dunque
ci siamo sempre immedesimati in questo scoiattolo per
sottolineare il grande rapporto con la nostra città.
Inoltre nel nostro logo campeggiano due stelle, una
d’oro e una d’argento, che il CONI ci ha
fatto avere per meriti sportivi. La nostra storia è
anche nel logo quindi, il fatto di aver rappresentato
l’hockey italiano in Europa e aver divulgato questo
sport nella nostra terra ci è stato riconosciuto
dalla massima organizzazione sportiva italiana.
3) Chi è il più forte giocatore che
abbia mai indossato la vostra maglietta, secondo il
presidente Sandro Moser?
Sandro Moser : Certamente il giocatore
più importante della storia è stato Alberto
Da Rin, straordinario attaccante che ha vinto più
di 10 scudetti indossando i nostri colori. Un simbolo
dell’hockey cortinese e dei suoi grandi successi
oltre ad una vera e propria colonna della nazionale
azzurra, tant’è che poi è diventato
anche allenatore degli Azzurri.

Le foto presenti nella pagina, sono
state realizzate dal Sig. Luca Mares
4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?
Sandro Moser : Abbiamo
circa 150 ragazzi, con tutte le formazioni dall’Under
8 alla 20. Recentemente è stata avviata un’importante
collaborazione con l’HC Pieve di Cadore, dove
tutti i nostri giocatori vanno a divertirsi dall’avviamento
sino all’under 12. Da quel momento in poi vengono
a giocare da noi, e i nostri ragazzi ci stanno regalando
grandi soddisfazioni. Nel 2006, mentre la prima squadra
vinceva lo scudetto anche i piccoli Under 12 trionfavano,
ma anche altri nostri gruppi si fanno bel valere a tutti
i livelli (under 17 al momento prima in classifica).
Per noi è un bacino di immensa importanza quello
del settore giovanile, da quale stiamo attingendo con
frequenza ma vorremmo poterlo fare più spesso.
L’aumento costante dei giovani tesserati ci fa
comunque sorridere in quella direzione.
5) Un suo commento sulla stagione in corso e sul
vostro obiettivo? (al 17 dicembre 2009, Cortina con
7 vittorie e 12 sconfitte in campionato per 20 punti)
Sandro Moser : Ad inizio Campionato
siamo partiti con un obiettivo ridimensionato rispetto
agli ultimi anni, e abbiamo cercato di mettere insieme
la miglior squadra possibile, compatibilmente con le
nostre disponibilità. Al contrario degli ultimi
anni abbiamo dato grande spazio ai locali, dando a tanti
ragazzi giovani la possibilità di giocare in
Serie A con noi. La nostra per ora è stata una
stagione a due facce: l’inizio è stato
eccessivamente segnato dai problemi fisici, e ci ha
portato a 10 sconfitte nelle prime 11 partite. La società
ha ammesso che l’assunzione di Larry Suarez è
stata un errore, quindi si è deciso di intervenire
per tempo e sostituirlo con McKay, con il quale abbiamo
decisamente cambiato marcia. Dal suo arrivo, dopo la
pausa novembrina, nelle ultime 10 giornate abbiamo ottenuto
meno punti solo di Pusteria e Renon, dunque la nostra
stagione è decisamente svoltata. I ragazzi migliorano
di partita in partita, dunque ci aspettiamo tutti una
lenta ma costante risalita in classifica, ben consci
che l’obiettivo finale sarebbe una semifinale
Scudetto che per noi vorrebbe dire aver raggiunto il
bersaglio stagionale. Se poi arrivasse qualcosa in più
non ci arrabbiamo di certo…
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