Nome: HC Egna/Neumarkt Riwega
Data di nascita: 1963
Indirizzo: Via Roma 14, 30044 Egna (Bz)
Impianto di gioco: Raiffeisen Arena (provvisorio)
Presidente: Ivo Visintin
Capitano: Andreas Zelger

 

 

1) Che cosa significa la vostra squadra per la vostra città?


 
Manfred Zanotti: La nostra zona, il comprensorio della Bassa Atesina, è ad altissima densità hockeistica, dunque ogni città si identifica nel suo team, e anche da noi è così. Siamo il punto di riferimento per la cittadinanza, e la gente di Egna ci segue sempre anche se per quest’anno siamo “ospiti” del Caldaro, in attesa della nostra nuova Arena. È tangibile questo interesse dal fatto che, i giorni dopo le partite, in città l’hockey sia il primo argomento nelle conversazioni di tante persone. Poi da noi ci sono i derby, che sono molto importanti: il più sentito è quello con il Caldaro, essendo la città più prossima a noi, ma anche con l’Appiano sentiamo grande rivalità.


2) Che cosa significa il vostro logo?

 

Manfred Zanotti: La nostra “oca selvaggia” deriva dal fatto che il vecchio campo, quello scoperto in via Roma dove abbiamo giocato per molti anni e dove è si è iniziato a conoscere l’hockey a Egna, sia nella zona detta Gänseplätzen (dal tedesco il “posto delle oche”). Qui negli anni 50 c’era una zona di campagna e un piccolo laghetto, dove c’erano delle oche. Da questo fatto c’è stata l’ispirazione per il logo della squadra.


3) Chi è il più forte giocatore che abbia mai indossato la vostra maglietta, secondo il dirigente Manfred Zanotti?


Manfred Zanotti: Secondo me il migliore è stato Drahomir Kadlec. È arrivato nel 2003, ed è rimasto con noi per tre stagioni. Il suo curriculum parla da solo, ha giocato in Cechia, Finlandia, Germania, ha trionfato ad un mondiale con la sua nazionale. Insomma, un campionissimo che ha giocato 101 partite con la nostra maglia mettendo a segno 138 punti. Secondo me, il più forte straniero mai visto il Serie A2.

 

Questa foto è di Thomas Stimpfl

 


4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?

 


Manfred Zanotti: Qui ad Egna abbiamo sei squadre, dall’under 8 fino alla 20, ma dall’under 13 in su collaboriamo con l’Ora. Possiamo contare su circa 130-140 ragazzi, che negli ultimi anni ci hanno regalato grandi soddisfazioni, vincendo l’under 12 e la 16. Praticamente quasi ogni anno riusciamo a portare in prima squadra qualche talento, e per una società piccola come la nostra questa è la base di tutto. Siamo “costretti” a farci i giocatori in casa, e devo dire che ci stiamo riuscendo abbastanza bene, contando che ci sono anche nostri ex ragazzi che stanno giocando all’estero (Canada e Repubblica Ceca), sintomo questo che la nostra scuola insegna bene come giocare a hockey.

 

5) Un suo commento sulla stagione in corso e sul vostro obiettivo? (al 29 ottobre 2009, Egna con 2 vittorie e 6 sconfitte in campionato per 6 punti)

 


Manfred Zanotti: Abbiamo avuto una partenza decisamente difficile, è inutile negarlo. Questo perché qualche straniero non ha giocato al meglio delle sue possibilità, mentre diversi italiani hanno avuto la preparazione funestata da qualche infortunio. Questo mese di ottobre posso dire di avere visto i ragazzi lavorare molto duro, e qualche soddisfazione è certamente arrivata. Ora ci sarà questa importante pausa del Campionato, sono pronto a scommettere che al ritorno sul ghiaccio la nostra squadra sarà ancora più in palla e pronta a dare battaglia a tutti, grazie ai dieci giorni di assestamento in più nelle gambe. L’obiettivo della stagione sono le semifinali del campionato, sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per arrivarci.

 

 

6) Cosa ci può dire della vostra nuova casa?

 


Manfred Zanotti: Innanzitutto voglio esprimere la grande felicità mia e di tutta la società al pensiero di avere un palazzetto moderno e confortevole. I lavori sono iniziati circa 10 giorni fa e dovrebbero terminare verso metà agosto del 2010, al più tardi per ottobre, e il nuovo impianto sorgerà vicino al Lido di Egna, nella zona già dedicata ad altri campi sportivi. La stagione 2010-2011 verrà certamente giocata nel nuovo palazzo del ghiaccio, che porterà un’infinità di miglioramenti per tutti. Sarà costruito sulla falsariga di quello di Appiano, con la possibilità di accogliere circa 1500 persone. Ci saranno 8 spogliatoi e sarà dotato delle migliori strutture possibili per una società del nostro livello, mi sento di dire che dall’anno prossimo la situazione della squadra cambierà radicalmente.

 

Questa foto è di Thomas Stimpfl