Nome: Hc Gherdëina
Data di nascita: 1927
Indirizzo: Strada Nives 17 – 39048 selva di Val Gardena (Bz)
Impianto di gioco: Pranives
Presidente: Stefan Prinoth
Capitano: Leo Insam

 

 

1) Che cosa significa la vostra squadra per la vostra città?

 

Stefan Prinoth : L’hockey in Val Gardena ha una grandissima tradizione, essendo che si è iniziato a giocare addirittura nel 1927. Da allora non si è più smesso di respirare hockey, arrivando a conquistare 4 scudetti e sfornando tantissimi talenti locali. Purtroppo dopo il crollo dello stadio di Ortisei è un po’ calato il livello, ma la tradizione è comunque rimasta viva e l’hockey rimane parte della nostra cultura. Solo 2 anni fa abbiamo rischiato di chiudere, e allora ho deciso di assumere la presidenza della società e devo dire che i risultati di questa stagione ripagano alla grande questa scelta.


2) Che cosa significa il vostro logo?

 

Stefan Prinoth : La G che si vede a destra dell’hockeysta stilizzato è il simbolo ufficiale della Val Gardena, che è stato creato nel 1970 per motivi turistici, e abbiamo deciso di adottarlo per rafforzare il nostro legame con la nostra terra.

 

3) Chi è il più forte giocatore che abbia mai indossato la vostra maglietta, secondo il presidente Stefan Prinoth?

 

Stefan Prinoth : Vorrei dividere la risposta in due parti, ovvero stranieri e locali. Tra i primi direi Ken Lockett, portiere nativo di Toronto che è arrivato da noi nel 1978, dopo aver giocato due anni da titolare nei Vancouver Canucks della NHL. Con lui abbiamo deciso di non prendere giocatori di movimento stranieri ma giocare solo con i locali, ed è stata un’annata incredibile, dato che Lockett era una saracinesca umana. Addirittura al termine della stagione la FISG vietò l’acquisto di portieri stranieri, per mantenere equilibrato il campionato. Tra i locali preferisco citarne tre: Adolf Insam, Fabrizio Kaslatter e Erwin Kostner, tutti gardenesi grandi protagonisti dell’hockey gardenese.

 

 

 


4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?

 

Stefan Prinoth : Per una società come la nostra il lavoro con i giovani è molto importante, ed infatti ci dedichiamo molti soldi ed attenzione. Abbiamo circa 120 ragazzi, che vanno dall’Under 11 alla 20, seguiti da 4 allenatori dedicati, e che lavorano praticamente tutto l’anno, in quanto si inizia già a luglio con il lavoro a secco per continuare senza sosta sino al termine della stagione. I risultati delle varie categorie sono già soddisfacenti, mi fa ancora più piacere sapere che solo quest’anno abbiamo inserito 30 ragazzi nuovi, dunque l’hockey si conferma assieme allo sci lo sport numero uno in Valle.


5) Un suo commento sulla stagione in corso e sul vostro obiettivo? (al 18 marzo 2010, Gherdeina che si appresta ad affrontare l’Appiano nella finale di Serie A2, dopo aver eliminato Real Torino 4 a 3 nei quarti e Vipiteno 3 a 2 in semifinale)


Stefan Prinoth :
Certamente siamo soddisfatti della stagione, ma non mi stupisce vedendo l’impegno che i ragazzi ci hanno messo iniziando la parte secca dell’allenamento praticamente a maggio dell’anno scorso. L’obiettivo iniziale era quello di terminare nelle prime quattro, ora che siamo addirittura riusciti ad arrivare in finale non abbiamo pressioni ne niente da perdere, quindi prendiamo quello che arriva con serenità. Questo traguardo è anche un premio ai ragazzi, in quanto prima della deadline del mercato avevamo ricevuto proposte da qualche italo-canadese che magari ci avrebbe potuto aiutare, ma abbiamo preferito dire di no e dare fiducia ai nostri locali. Ed è stata la scelta vincente.