1) Che cosa significa la vostra squadra per la
vostra città?
Ico Migliore: La nostra società,
il Milano Rossoblù, rappresenta uno sport radicato
in Milano sin dal 1923 e una continuità storica
con le società di grande successo che hanno diffuso
l’hockey prima di noi. C’è comunque
un filo conduttore tra noi e le altre società,
si vede anche dal fatto che il pubblico continua a seguirci
come prima seguiva i Vipers piuttosto che la Saima.
Il nostro è un progetto giovane, ma siamo enormemente
legati alla nostra città. Non è un segreto
che vorremmo localizzare il più possibile la
squadra, iniziando a radicalizzarlo nei bambini. A prova
di questo il fatto che la nostra prima squadra è
composta da tanti giovani milanesi, ed è aiutata
da tanti sponsor sempre di Milano; al pubblico piace
molto questo aspetto della nostra società. Il
lavoro fatto da Alvise Di Canossa è stato molto
importante per noi, in quanto ha dato al movimento hockeystico
una qualità mai vista prima, facendo arrivare
l’hockey sulla bocca di tanti. Sta a noi conquistare
più persone possibili ora.
2) Che cosa significa il vostro logo?
Ico Migliore: Il nostro
logo è composto da una M su una croce, e lo abbiamo
disegnato per radicarci ulteriormente in Milano. Lo
scudo crociato è un simbolo della città,
la M che si innesta sopra deriva dalle maglie del vecchio
Milano Hockey degli anni ’30. Nel nostro piccolo
vorremo avvicinarci alle maglie NHL, con le divisa bianca
e il logo più grande possibile sul petto.
3) Chi è il più forte giocatore che
abbia mai indossato la vostra maglietta, secondo il
presidente Ico Migliore?
Ico Migliore: Non posso sceglierne
uno solo, ce ne sono stati troppi. E così ne
dico due, diametralmente opposti nel loro modo di intendere
l’hockey. Niklas Sundström, mostro di tecnica
e classe, e Joe Busillo, italo-americano tutto grinta
e cuore in pista. Credo che avere un po’ di Sundström
e qualche Busillo in ogni squadra sia la combinazione
vincente.

4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?
Ico Migliore: I giovani sono il vero
centro della nostra società. Posso annunciare
con orgoglio che quest’anno abbiamo stretto un
accordo con il prestigioso Collegio San Carlo, grazie
al quale circa i 600 bambini vengono a pattinare e iniziare
a giocare a hockey da noi. Ci stiamo accordando anche
con altre scuole per fare in modo che portino i ragazzi
da noi, inoltre grazie al Coni Milano a breve partirà
un nuovo progetto per inserire l’hockey come sport
di base nelle scuole, insegnato al pari del calcio o
del basket. Per quanto riguarda il nostro settore giovanile
“agonistico” abbiamo circa 100 ragazzi,
che coprono tutte le 6 formazioni, dall’under
8 alla 20 (e un under 13 secondo me eccellente dal punto
di vista qualitativo), oltre ad una collaborazione con
il Como per la Serie C U26.
5) Un suo commento sulla stagione
in corso e sul vostro obiettivo? (al 19 novembre 2009,
Milano con 6 vittorie e 6 sconfitte in campionato per
17 punti)
Ico Migliore : Il nostro obiettivo
principale è quello di continuare con il progetto
sui giovani. Abbiamo inserito due ragazzi dell’under
17 in prima squadra, che per ora non hanno molto spazio
ma fanno importante esperienza. Inoltre mi preme sottolineare
la giovane età media della squadra, poco oltre
i 23 anni, e il fatto che da noi siano tutti protagonisti:
non c’è lo straniero fortissimo che segna
e gioca per sei, ma tutti danno il loro contributo per
la squadra. Sulla stagione posso solo dire bene dell’ottimo
inizio. La stagione 2008/2009 siamo arrivati settimi
su nove, diciamo che la quinta posizione che occupiamo
ora mi andrebbe bene anche a fine stagione. Migliorare
un gradino alla volta credo sia fondamentale, oltre
al fatto di inserire piano piano sempre più ragazzi
di Milano per far innamorare i nostri tanti tifosi.
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