1) Che cosa significa la vostra squadra per la
vostra città?
Valter Cappellaro:
Noi siamo l’unica realtà hockeistica ad
alto livello della nostra regione, e devo dire che tutto
il Friuli Venezia Giulia, sotto diversi aspetti ci è
vicino. Ad esempio abbiamo collaborazioni con club giovanili
di tutta la regione, specialmente di hockey in line,
da Trieste a Pordenone. Si può dire che le società
di tutto il Friuli hanno noi come punto di riferimento,
e noi le guidiamo al nostro meglio possibile. Per quanto
riguarda il nostro pubblico vale lo stesso discorso,
oltre alla gente della Carnia che ci segue vivendo qui,
abbiamo diverse persone che arrivano da tutto il Friuli
e anche dalla Venezia Giulia per vedere le nostre partite.
Quindi abbiamo il dovere di fare bene sul ghiaccio anche
per dare lustro a tutta la regione e al suo movimento
hockeystico.
2) Che cosa significa il vostro logo?
Valter Cappellaro:
La nostra Aquila è il simbolo della regione.
Dopo il grande successo delle Universiadi di Tarvisio
del 2003, si è sentito il bisogno di continuità
alla voglia di hockey del Friuli. Quindi con il nostro
logo intendiamo raccogliere il simbolo tutti i friulani.
3) Chi è il più forte giocatore che
abbia mai indossato la vostra maglietta, secondo il
presidente Cappellaro?
Valter Cappellaro: Secondo me il migliore
è stato Kimmo Eronen, finlandese che ha giocato
a Pontebba dal 2006 al 2008. Era un terzino, tutt’altro
che appariscente, ma capace di dare grande qualità.
Di lui apprezzavo molto il fatto che trascinava il gruppo
e aiutava sempre i nostri ragazzi a migliorare.

4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?
Valter Cappellaro: Per ora il nostro
percorso con i giovani è in divenire. Noi siamo
partiti circa 10 anni fa da zero, perché la vecchia
dirigenza aveva lasciato morire il settore giovanile.
Il nostro primo gruppo sono stati 13 ragazzi dell’under
8. Da quelli siamo arrivati ai 50 di oggi, e in questa
stagione riusciamo a schierare quattro squadre (u8,
u11, u13 e u17). Purtroppo alcuni ragazzi hanno dovuto
lasciare perché non riusciamo ad andare oltre
l’under 17, speriamo presto di poter attrezzare
un sistema autosufficiente.
5) Un suo commento sulla stagione
in corso e sul vostro obiettivo? (al 22 ottobre 2009,
Pontebba con 3 vittorie e 3 sconfitte in campionato
per 9 punti)
Valter Cappellaro: All’inizio
della stagione scorsa avevamo come obiettivo l’entrare
nelle prime quattro in classifica, ma purtroppo non
ce l’abbiamo fatta, anzi. Dunque per quest’anno
non abbiamo ancora un obiettivo preciso, per ora prendiamo
quello che arriva sperando di concludere il più
in alto possibile in classifica. Quest’anno la
Serie A è molto equilibrata e difficile, dunque
ti può capitare di vincere contro chiunque e
dopo due giorni perdere contro l’ultima in classifica,
prima di parlare vorremmo aspettare che i valori si
stabilizzino. Peccato per la sconfitta in Coppa Italia
(il Pontebba è stato battuto 5 a 3 dalla Valpe
negli ottavi di martedì 20 ottobre), ma siamo
stati decisamente sfortunati nel sorteggio.
La certezza che ho adesso è quella di fare i
complimenti al nostro direttore sportivo, Fabio Armani,
e al coach, Tom Pokel. Lavorano tantissimo da quest’estate
per costruire al meglio possibile la squadra, e finalmente
quando guardo le partite dei miei ragazzi riesco anche
a vedere un bell’hockey, veloce e spettacolare.
Non voglio parlare di singoli giocatori, quindi mi limito
ad elogiare il gruppo che si è formato. Tutti
i giocatori sono amici e vivono la stagione sportiva
insieme, non si sono formati gruppetti e lo spogliatoio
è in ottime condizioni “mentali”.
In ultimo vorrei anticipare che stiamo facendo dei lavori
al nostro Pala Vuerich per renderlo sempre più
bello: abbiamo implementato dei nuovi schermi e al massimo
con l’inizio della prossima stagione avremo una
regia interna al palazzo. Inoltre cambieremo anche le
balaustre in plexiglas con quelle in cristallo, che
andranno a rendere la visibilità del pubblico
eccezionale.
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