1) Che cosa significa la vostra squadra per la
vostra città?
Thomas Rottensteiner: Purtroppo non
trovo grande riscontro della nostra squadra sulla comunità
dell’altopiano. A volte ho l’impressione
che il Comune di Renon non sia sempre sulla “nostra
linea” e non ci dia una grossa mano, come invece
sarebbe necessario. E anche la gente sembra avere gusti
difficili, noi facciamo tanti sacrifici, economici in
primis, ma mi sembra di non venire apprezzati dal pubblico
come invece vorrei vedere. Non ci diamo però
per persi, e stiamo lavorando duramente per offrire
un pacchetto più possibile degno di coltivare
l’interesse della gente. Forse la strada vincente
è quella dei nostri “cugini” di Brunico,
che riescono ad offrire oltre alla partita uno spettacolo
che ha decisamente fatto breccia nella testa dei tifosi.
Noi non molliamo, ci arriveremo con il duro lavoro.
2) Che cosa significa il vostro logo?
Thomas Rottensteiner:
Essendo noi una polisportiva abbiamo dovuto scegliere
un logo non “hockeystico” ma che andasse
bene a tutte le varie squadre. Ma stiamo pensando, almeno
per la sezione hockey su ghiaccio, di adottare un nuovo
simbolo per essere maggiormente riconoscibili. (Calcio,
tennis, sci alpino, slittino, pattinaggio velocità,
in line, ginnastica e pallavolo sono gli altri sport
offerti dalla polisportiva Ritten Sport. nda)
3) Chi è il più forte
giocatore che abbia mai indossato la vostra maglietta,
secondo il presidente Thomas Rottensteiner?
Thomas Rottensteiner: Rispondo senza
dubbio Dan Tudin. E’ alla quarta stagione da noi,
e personalmente lo ritengo il miglior giocatore della
Serie A. Inoltre come uomo si è sempre comportato
molto bene anche fuori dal ghiaccio, nonostante non
sia il classico uomo – squadra ma una persona
che in maniera estremamente professionale si occupi
solo di se stesso. Lo scorso lunedì 16 novembre
ha anche sposato una ragazza dell’altopiano, quindi
è ancora di più entrato a far parte della
nostra comunità.

4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?
Thomas Rottensteiner: Abbiamo circa
100 ragazzi, che giocano in tutte le 6 nostre formazioni
giovanili, dall’under 8 alla 20. Certamente per
una società come la nostra avere un settore giovanile
forte è la base di eventuali successi con la
prima squadra, e per fortuna le cose stanno funzionando
abbastanza bene. Prova ne sono i tanti giovani che abbiamo
inserito con costrutto in Serie A, e che stanno trovando
spazio in un Campionato davvero tostissimo.
5) Un suo commento sulla stagione
in corso e sul vostro obiettivo? (al 26 novembre 2009,
Renon con 6 vittorie e 7 sconfitte in campionato per
20 punti)
Thomas Rottensteiner: Il nostro obiettivo
di partenza è la semifinale dei playoff, e visto
l’inizio abbastanza altalenante credo che quello
rimarrà l’obiettivo sino a fine stagione.
Ovviamente il sogno sarebbe quello di fare meglio delle
ultime due annate, e visto che siamo sempre arrivati
secondi dietro al Bolzano un passo avanti vorrebbe dire
una parola di 8 lettere che non voglio nemmeno pronunciare.
Siamo però consci che sarà tutt’altro
che facile, perché il Campionato è estremamente
equilibrato e ogni partita può essere una trappola.
Comunque sono fiducioso nei ragazzi, la squadra c’è
e in certe partite ha fatto vedere davvero dell’ottimo
hockey. Non dimentichiamo che in questa stagione abbiamo
sollevato la Supercoppa Italiana, primo trofeo della
storia della nostra Società.
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