Nome : H.C. Real Torino
Data di nascita : 2001
Indirizzo : Viale 25 Aprile 52 – 10131 Torino
Impianto di gioco : PalaTazzoli
Presidente : Patrizia Kabakcieff
Capitano : Manuel Lopresti

 

 

1) Che cosa significa la vostra squadra per la vostra città?

 

Massimo Traversa : Avere una squadra di hockey a Torino secondo noi è molto importante per diversi motivi. Innanzitutto il fatto di essere una metropoli porta diversi vantaggi, a partire dalla ricerca degli sponsor in una città con così tante attività, per passare alle potenzialità relative al numero di appassionati che è possibile attrarre alle partite. Inoltre le Olimpiadi Invernali del 2006 hanno lasciato una splendida impiantistica, che è rappresentata sia dalla nostra casa, il PalaTazzoli, sia dal PalaVela, utilizzabile per i grandi eventi e attrezzato come le migliori arene europee. A livello societario stiamo avviando tutta una serie di partnership, ad esempio con le squadre di basket o pallanuoto, che vorremmo migliorare per permettere agli appassionati di seguire partite di diversi sport a prezzi convenienti o con qualche agevolazione. La strada è lunga ma certamente l’idea è ambiziosa, si può con certezza dire che dopo il calcio l’hockey e la pallacanestro siano gli sport più importanti a livello cittadino.


2) Che cosa significa il vostro logo?

 

Massimo Traversa: La nostra identificazione con Torino parte già dal nome, in quanto abbiamo voluto inserire “Real” per ricordare il glorioso passato della nostra città, che è stata Capitale d’Italia dal 1861 al 1865, nonché sede della casata Reale dei Savoia. Il nostro logo è il simbolo del Piemonte, e lo abbiamo scelto per una completa identificazione territoriale.

 

3) Chi è il più forte giocatore che abbia mai indossato la vostra maglietta, secondo il vice-Presidente Massimo Traversa?


Massimo Traversa: Nonostante lo abbiamo visto sul ghiaccio solo poche volte sinora, credo che a livello assoluto un giocatore come Patrice Lefevbre non si sia mai visto a Torino. È uno dei migliori talenti presenti in questa Serie A2, con un curriculum d’eccellenza alle spalle e ancora tante voglia di giocare. Ora è fermo per un infortunio, ma speriamo di recuperarlo il prima possibile.

 

 

 


4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?

 

Massimo Traversa: Il settore giovanile è uno dei fiori all’occhiello della nostra società. Abbiamo fatto in modo che l’altra società hockeistica di Torino (l’Ice Club Draghi) si unisse a noi per rafforzare a vicenda i settori under, e così ora possiamo contare su circa 280 tesserati dall’avviamento all’under 20, un numero certamente importante. Questa scelta è stata fatta per poter lavorare meglio e con più forze, in una fase della crescita importantissima per chi vuole formare nuovi campioni. Posso con certezza dire che i risultati, sia numerici sia qualitativi sono molto soddisfacenti, e il nostro sogno sarebbe quello di regalare alla città il primo Scudetto giovanile del suo hockey. Bene vanno anche le collaborazioni (sempre relative alle varie categorie giovanili) con l’Hockey Como e la nostra squadra femminile, che ha esordito in questa stagione in Serie A e ha subito raggiunto il terzo posto al termine della stagione regolare.


5) Un suo commento sulla stagione in corso e sul vostro obiettivo? (al 25 febbraio 2010, Real Torino sul 2 pari nel quarto di finale playoff con il Gherdeina, dopo aver chiuso la stagione regolare al quinto posto e il gironcino di seconda fase al terzo)


Massimo Traversa:
Sin dallo scorso anno stiamo viaggiando con obiettivi precisi e con la politica dei piccoli passi. Nella scorsa stagione infatti volevamo raggiungere i playoff e “impostare” una squadra che avrebbe reso la vita difficile a tutti, e ce l’abbiamo fatta. Quest’anno abbiamo migliorato ancora la nostra situazione, con una stagione regolare assolutamente di livello, dove avremmo potuto fare anche qualche punto in più commettendo qualche errorino di meno, ma certamente i nostri ragazzi sono stati già bravi così. Il doppio dei punti rispetto alla scorsa stagione all’ingresso dei playoff, il miglior penalty killing della A2, tutti meriti che vanno dati ad un gruppo che è stato unito e concentrato sin dall’inizio della stagione. Adesso che siamo nei playoff vorremo provare a passare il primo turno e ad arrivare nelle semifinali, ma sappiamo che non è facile. Un passo alla volta e arriveremo in alto anche noi.