1) Che cosa significa la vostra
squadra per la vostra città?
Robert Stafler : Qui a Vipiteno c’è
grande tradizione con gli sport invernali, infatti quest’anno
si festeggiano i 100 anni di vita della società
polisportiva invernale, mentre con l’hockey siamo
arrivati a 62 anni. E questo vuol dire moltissimo per
la nostra piccola realtà, contando che tutto
il comprensorio dell’Alta Val D’Isarco ha
poco più di 18.000 abitanti siamo soddisfatti
del seguito che siamo riusciti a crearci. Siamo una
realtà confermata anche per i nostri sponsor,
che ci seguono e ci aiutano, sapendo della solidità
della nostra società.
2) Che cosa significa il vostro logo?
Robert Stafler : L’idea
del Broncos ci è venuta sostanzialmente per due
motivi: innanzitutto per quello che rappresenta il cavallo,
ovvero la forza, la velocità, la sinuosità
dei movimenti. E poi perché qui a Vipiteno la
nostra montagna “di casa” è il Monte
Cavallo, che sovrasta la città con i suoi 2.176
metri. Siccome noi vipitenesi ci andiamo sia d’inverno
per sciare, sia d’estate per le passeggiate, ci
è sembrato quasi un dovere legare il nome della
squadra al nostro monte.
3) Chi è il più forte
giocatore che abbia mai indossato la vostra maglietta,
secondo il presidente Robert Stafler?
Robert Stafler : Dunque mi sento di
rispondere con due nomi, uno italiano e uno straniero.
Alexander Gschliesser è il locale, nato proprio
a Vipiteno nel 1973, e ha disputato 8 stagioni nelle
file dei Broncos, oltre a giocare a Fassa, Brunico,
Milano e Merano. Era un ala di stecca destra, e la sua
migliore stagione è stata quella della finale
scudetto persa contro il Bolzano, il 1997-98: per lui
52 punti in 26 partite. Fino alla stagione 2007-08 ha
giocato con noi, ed è davvero un pezzo della
nostra storia. Il nome dello straniero è forse
scontato, ma lui è stato davvero un mito: Denis
Chalifoux, che sempre nella stagione 1997-98 ha messo
a segno qualcosa come 118 punti in 54 match, con 57
gol e 61 assist. Numeri incredibili per un grande campione
che ha giocato da noi quattro stagioni.

Queste foto sono state realizzate da
Oskar Brunner
4) Cosa fate per i giovani? Come lavorate con loro?
Robert Stafler : Nei
nostri settori giovanili ci sono circa 140 ragazzi,
e tra gli allenatori c’è anche quel Gschliesser
citato poco fa, che si occupa dell’Under 8. Il
coach dei Broncos, Oly Hicks, fa anche da supervisore
dei coach delle varie Under. Questa scelta di Hicks
è stata fatta per evitare che succedano problemi
con la gestione dei ragazzi: nel senso che, siccome
la nostra prima squadra è infarcita di giovani,
e qualcuno fa “l’ascensore” con l’U20,
è meglio che sia lui a decidere chi gioca dove
e quando, dosando le forse dei ragazzi. A tutti i giovani
che vogliono giocare a hockey chiediamo un piccolo contributo
economico, ma nulla di impossibile. Inoltre abbiamo
degli importanti accordi con il Comune di Vipiteno e
con le scuole locali, grazie alle quali praticamente
tutti gli studenti possono provare a giocare a hockey.
Sono personalmente molto soddisfatto dei risultati dei
nostri ragazzi, che sono convinto essere più
che mai la base del nostro futuro, specialmente per
una società piccola come la nostra.
5) Un suo commento sulla stagione in corso e sul
vostro obiettivo? (al 28 gennaio 2010, Vipiteno con
19 vittorie e 10 sconfitte in campionato per 23 punti
e il primo posto nel girone A della seconda fase di
playoff)
Robert Stafler : Purtroppo la nostra stagione
è stata condizionata dalla sfortuna, abbiamo
avuto una quantità di infortuni da record, e
ne soffriamo ancora le conseguenze, ad esempio i giovani
Haller e Stofner hanno da tempo finito la loro stagione.
Nonostante tutte queste difficoltà siamo comunque
riusciti a mantenerci sempre nelle zone alte, e ora
con l’avvicinarsi dei playoff vedo il livello
del nostro gioco salire sempre più. Il nostro
obiettivo è chiaramente tornare in finale, dove
può succedere di tutto visto l’equilibrio
che regna questa stagione nel Campionato cadetto. Da
li faremo di tutto per riconfermarci Campioni della
Serie A2!
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